Brexit, ministro Osborne inamovibile: “Usciremo solo quando saremo pronti”

Usa toni seri per cercare di tranquillizzare mercati e vertici europei, il ministro dell’Economia britannico, George Osborne. Dopo il referendum che ha portato l’Inghilterra fuori dalla Comunità Europea, il primo e più urgente impegno è infatti quello di far fronte alla volatilità dei mercati.

george-osborne-tor_3054544b“La Gran Bretagna ha un’economia abbastanza forte e solida da poter far fronte alla sfida”, ha quindi annunciato nel suo primo discorso pubblico del dopo Brexit il ministro. E alle istituzioni europee che premono affinchè l’uscita dall’Unione si concretizzi rapidamente dice: “Attiveremo l’articolo 50 solo quando saremo pronti”. Perché se l’esito del referendum ha chiarito qual è la posizione inglese nei confronti del progetto europeo, adesso una grande sfida s’è aperta nel Paese, dopo le dichiarate dimissioni di David Cameron che saranno attive entro l’autunno prossimo. Li, al congresso del partito conservatore di ottobre, bisognerà indicare un nuovo premier ed è probabile che la scelta possa cadere proprio sull’attuale ministro Osborne. Da li in poi, come chiarito anche dallo stesso uomo di punta dei tory, si metterà in moto il lungo cammino che porterà la Gran Bretagna fuori, gradualmente, dall’Europa: “Nei prossimi giorni non ci sarà una navigazione tranquilla e i nostri conti pubblici soffriranno per la decisione di uscire dall’Unione europea, ma le nuove misure fiscali non potranno essere attuate- ha detto- fino a quando non avremo un nuovo premier in autunno.”

Nulla di fatto, dunque, anche in questo momento la Gran Bretagna dimostra all’Europa, e a coloro che le avevano chiesto “un’uscita rapida” (Parigi e Berlino su tutti), di non voler farsi dettare la strada da nessuno, né tantomeno i tempi con cui percorrerla.

Giuseppe Caretta