Omicidio Zollner, un mistero lungo dieci anni: ancora nessun colpevole

L’omicidio di Federico Zollner è uno di questi misteri fitti e intricati che sembra destinato a rimanere tale ancora per molto tempo. Sono trascorsi oggi dieci anni dal ritrovamento del suo corpo: il cadavere del dirigente Novacoop, residente a Villarboit e molto noto nella regione dove lavorava, viene trovato nella sua vettura in un canale. Subito si pensa ad un drammatico incidente avvenuto mentre l’uomo faceva ritorno da una cena con i colleghi a Brescia.

zollnerMa dopo poco si scopre la verità: quella dell’incidente stradale è solamente una messinscena. In realtà Zollner è stato ucciso, messo in auto, e la sua vettura spinta nel canale a poca distanza dal casello di Balocco sull’A4.
Comincia un vero e proprio giallo che ancora oggi non trova soluzione. In paese girano sospetti, voci, pettegolezzi: vengono indagate la moglie, Maria Angela Paiola, ed il suo ex amante, Marco Valera, gli “amanti diabolici” ma entrambi sono assolti questo febbraio.

Sono in tanti a chiedersi il perché di questo omicidio e soprattutto a lamentare l’assenza di colpevoli dieci anni dopo, soprattutto la sorella Vally ed i colleghi. “Federico ha cercato di ripararsi con le mani da micidiali colpi contundenti. Chi aveva motivo di accanirsi in modo così violento su questa persona, che era da tutti considerata buona, generosa e incapace di fare del male? Chi poteva trarre vantaggio dalla sua fine? Purtroppo non lo sapremo mai. Indagini partite in ritardo e forse grossolani errori hanno fatto sì che a questa “morte” non sia stata resa giustizia“.

Mariagrazia Roversi