Pennsylvania, smascherato un uomo che sosteneva di essere un sopravvissuto all’olocausto

hirtLa storia di questo professore e psicologo di origine ebraica, Joseph Hirt, che per anni ha dichiarato di essere sfuggito per fortuna dal campo di concentramento di Auschwitz è uguale a tante altre raccontate negli anni, forse troppo. Le incongruenze del suo racconto hanno insospettito un professore di storia di New York che dopo diverse ricerche lo ha smascherato. Oggi, come riporta il quotidiano inglese ‘The Guardian‘, Joseph Hirt ha pubblicato una lettera di scuse a tutta la popolazione ebraica e sopratutto a tutti quelli che hanno veramente sofferto le condizioni di prigionia dei lager nazisti, queste le sue parole: “Scrivo oggi con l’intenzione di scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti offesi dal fatto che mi sono inserito tra i prigionieri di Auschwitz. Non sono stato imprigionato lì. La mia intenzione non era quella di occultare ciò che è veramente accaduto affermando di essere stato coinvolto in quegli avvenimenti”.

Per anni questo uomo è stato un rispettatissimo professore, amato dagli studenti ed ammirato per la forza che dimostrava nonostante il suo terribile passato, ma per quale ragione se non quella di farsi un nome quest’uomo di 86 anni ha inscenato questa recita (persino il numero sul braccio era fasullo) per decine di anni? Hirt ha detto che la sua intenzione era quella di mantenere vivo il ricordo di quei terribili fatti e fare giustizia al suo popolo per il genocidio subito durante la seconda guerra mondiale. La sua storia è stata ricordata pubblicamente durante molti incontri pubblici e lui ha fatto da testimone degli avvenimenti di quel periodo per anni, proprio durante uno di questi incontri pubblici il professore di storia, Andrew Reid, si è insospettito ed ha cominciato a confutare diversi punti della storia di Hirt: innanzi tutto la lista degli ebrei concentrati ad Auschwitz è pubblico ed il nome di Hirt non è presente, inoltre, sia la storia della sua fuga che la presenza del medico nazista Josef Mengele sono incongruenti con gli avvenimenti del periodo storico in cui Hirt li ha inseriti.

La ricerca di Reid ha, insomma, obbligato Hirt a ritrattare la sua storia ed ha fatto luce sulla verità, una verità che il professore di storia ha voluto scovare non per motivi negazionisti ma, al contrario, perché non si pensi che tutte le storie raccontate sul periodo siano di fantasia o esagerate.

Fabio Scapellato