Brexit, Parlamento europeo chiede avvio procedura d’uscita Gb

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

Stretta dell’Europa sull’uscita della Gran Bretagna. Nell’assemblea plenaria straordinaria di stamattina la maggioranza ha infatti approvato la risoluzione bipartisan che dovrebbe condurre a “una implementazione rapida e coerente della procedura di revoca” dell’appartenenza dell’Inghilterra alla Ue.

parlamento-europeoCon 395 voti favorevoli, 200 contrari e 71 astenuti il Parlamento europeo ha dunque deciso di usare il pugno duro nei confronti di Londra. E non sarebbe neppure necessario attendere oltre, secondo gran parte dei membri riuniti stamane, ma si potrebbe addirittura “partire con quel processo anche oggi”, come ha dichiarato lo stesso presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Il problema, in verità, è schiettamente procedurale: “I Trattati dicono che sta al Governo britannico avviare la procedura, è il solo modo legale- ha proseguito Tusk- tutti devono essere consapevoli di questo e perciò dobbiamo essere pazienti.”

Ma il clima generale è quello di una serrata dei ranghi che possa servire a ritrovare unità in un momento di profondissima crisi. Come ha sottolineato la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Prendiamo atto che non è stata ancora presentata richiesta formale di uscita, ma la Gran Bretagna prenda atto che nessun colloquio informale potrà partire prima” e comunque, ha proseguito, sia chiaro che “Germania e Ue condurranno le trattative per l’uscita della Gran Bretagna sulla base dei propri interessi.” Anche il premier Matteo Renzi, intervenendo alla Cnn prima della riunione del Consiglio europeo in programma nel pomeriggio, ha ricordato che “questo non è il momento della divisione, ma della visione per l’Unione europea”. ” E mentre Nigel Farange, il leader del partito indipendentista britannico che ha promosso il referendum per l’uscita dalla Comunità europea, è stato accolto da una bordata di fischi dal Parlamento di Bruxelles, dalla Francia Marie Le Pen, l’eroina della nuova destra francese, si schiera dalla parte del Regno Unito e dichiara: “La Gran Bretagna ha spezzato le catene dell’Ue a cui era legata dai propagandisti” rispedendo al mittente “le minacce d’apocalisse delle vostre borse. Mettete da parte i vostri misi lunghi e gioite.”

Una visione del continente, e dei suoi problemi, che lascia l’Europa ancora scossa ed intenta, sempre più, a dimostrare ai propri membri che chi lascia non sarà trattato con riguardo.

Giuseppe Caretta

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