Erdogan si scusa con Putin per l’aereo abbattuto: “Non volevamo farlo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:52

Alla fine, Recep Tayyep Erdogan ha domandato scusa al premier russo per l’abbattimento del bombardiere russo Su-24, che è stato colpito ed è precipitato il 24 novembre del 2015 in Turchia, al confine con la Siria. L’abbattimento sarebbe stato giustificato dalla violazione del confine: i piloti morirono nell’impatto. Adesso Erdogan rivolge scuse alla Russia e alle famiglie delle vittime. “Non abbiamo mai avuto il desiderio o l’intenzione di abbattere quell’aereo“.

erdogan“La mia partecipazione e le più profonde condoglianze: scusate. Condivido il loro dolore con tutto il cuore. Per noi saranno come una famiglia turca. Per alleviare il dolore e la gravità del danno arrecato, siamo pronti a fare qualunque cosa” ha proseguito il presidente turco.
Da tempo Putin richiedeva scuse e il risarcimento del danno.

In attesa di queste riparazioni, i rapporti fra Russia e Turchia erano stati congelati, partendo dal bando sull’importazione della frutta e della verdura turca, il blocco delle vacanze, giro di vite per le aziende turche in Russia. Insomma, una situazione di stallo dovuta a quella che Putin aveva definito “una pugnalata traditrice nella schiena”. Adesso però con le scuse ufficiali di Ankara, i rapporti diplomatici possono proseguire. Il Premier della Turchia, Yldirim, ha sostenuto che “il popolo turco e quello russo vogliono che questa crisi finisca”.

Mariagrazia Roversi

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