Nel giorno della sua scomparsa ricordiamo la carriera sportiva di Bud Spencer

carloPedersoli_swim2Il mondo del cinema è in lutto per la morte di Bud Spencer, l’attore italiano che insieme alla sua inseparabile spalla ( Terence Hill) ha accompagnato milioni di bambini durante la loro crescita con film che sono rimasti nella memoria collettiva e che gli hanno permesso di vincere il David di Donatello  alla carriera.

Non sono in molti, però, che ricordano che oltre al mondo del cinema a piangere la scomparsa del “gigante buono” c’è anche il mondo dello sport e quello del nuoto in particolare. Carlo Pedersoli ( il suo nome all’anagrafe), infatti, è stato un grande atleta azzurro: la sua passione per il nuoto nasce quando nel 1940 si trasferisce a Roma con la famiglia, qui comincia ad allenarsi con il club del nuoto ma questo non gli impedisce di concludere il liceo con il massimo dei voti e con un anno di anticipo. Alla vita scolastica il giovane Carlo associa la sua passione per il nuoto che presto diventa preponderante (cominciato a livello professionistica alla polisportiva S.S. Lazio). Nel 1949 Carlo si fa notare nei campionati nazionali vincendo sia nei 100 m stile libero che nella staffetta (Pedersoli è stato il primo atleta azzurro a completare i 100 m sotto il minuto).

L’anno dopo ha difeso i colori della nazionale sia nell’Europeo di Vienna che nei Giochi del Mediterraneo, competizione, quest’ultima, dove ha vinto  due medaglie d’argento: la prima nei 100 metri stile libero e la seconda nella staffetta 4 x 200 m. Nel 1952 il salto tra i grandi è d’obbligo, infatti, Carlo partecipa alle Olimpiadi di Helsinki nei 100 m stile libero senza riuscire ad arrivare alla finale. Il suo talento, però, non passa inosservato ed insieme ad altri talenti internazionali viene invitato a svolgere uno stage negli States. Il suo fisico imponente gli consentiva di giocare anche a pallanuoto specialità dove ha ottenuto un oro con la nazionale ai Giochi del Mediterraneo del 1955. Oro che non è arrivato nel nuoto nemmeno nelle altre olimpiadi a cui Carlo ha partecipato (quella di Melbourne del 1956 e quella di Roma del 1960).

Dopo i successi in gioventù, dunque, la carriera da nuotatore non ha avuto altri successi internazionali  (a livello nazionale ha vinto ben 11 ori, 5 argenti e 2 bronzi). A 32 anni Carlo abbandona la carriera agonistica, ma decide di non continuare nemmeno come allenatore; qualche anno più tardi incontra il regista Giuseppe Colizzi, dal colloquio con lui nasce la sua carriera cinematografica e la sua collaborazione con Terence Hill, una collaborazione che avrebbe consegnato al mondo Bud Spencer.

Fabio Scapellato