Arabia Saudita: gemelli massacrano la madre e accoltellano fratello e padre

La notizia arriva dall’Arabia Saudita e racconta l’orribile massacro compiuto cinque giorni fa su una madre, il padre e un fratello 22enne, per mano di due gemelli di 20’anni, Khalid e Saleh Al Areeni. Il crimine è avvenuto nella capitale Riyadh e sarebbe stato notificato alle forze dell’ordine intorno all’una e dodici minuti di venerdì notte. In seguito alle indagini s’è scoperta la motivazione del folle gesto, dovuto all’intenzione dei due ragazzi di arruolarsi nelle file dell’Isis per unirsi a un gruppo di terroristi; un desiderio di cui i genitori non andavano fieri e che avevano sicuramente cercato di frenare. La prima a soccombere contro gli stessi figli è stata la madre 67enne che con una scusa è stata attirata nel magazzino della casa di famiglia, ritenuto il luogo ideale per compiere l’efferato delitto in seguito all’accoltellamento selvaggio che ne avrebbe provocato la morte.

La ferocia della barbarie

Dopo avere ucciso la madre si sarebbero avventati sul fratello di due anni più grande, Sulaiman e sul padre 73enne che in quel momento non si erano ancora accorti di niente. Entrambi feriti gravemente ma non uccisi, sarebbero stati soccorsi e portati nell’ospedale della capitale, mentre nel sopralluogo degli inquirenti presso la casa dove s’è compiuto il parricidio, sono state ritrovate le armi bianche utilizzate per uccidere la madre e massacrare il fratello e il padre: numerosi coltelli, una mannaia e un grande machete. Oltre a questi ritrovamenti è stato reso noto che l’interno della casa era cosparso di schizzi di sangue, come a rappresentare qualche scenografico film dell’horror hollywoodiano. Dopo aver compiuto il crimine, i due gemelli si sarebbero dati alla fuga rubando un’auto e solo dopo una corsa di circa sessanta miglia sono stati catturati e portati via dai poliziotti per essere arrestati.

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Molti anni fa ho scritto un libro (mai pubblicato), ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale nello scorcio di una realtà del mio paese sardo. Ho scritto un opuscolo con circa 100 poesie e molte di queste sono state pubblicate in alcuni libri di poeti e novellieri contemporanei, le cui tematiche destinate allo studio nelle scuole. Negli anni ho ricevuto premi di poesia e narrativa ma ho abbandonato il mio sogno nel cassetto allontanandomi dal mondo della scrittura fino a un anno fa circa. Ho ripreso a scrivere dedicando il mio tempo agli articoli attuali, di cronaca, gossip, lavoro e varie, forse alla ricerca di un mio ritorno alla penna, o in questo caso alla tastiera di un computer.