Bangladesh, ci sono 7 imputati per l’assassinio di Cesare Tavella

La morte di Cesare Tavella, veterinario, ammazzato a Dacca, capitale del Bangladesh, era rimasta fino ad oggi impunita. Il veterinario di 51 anni, che a Dacca insegnava agronomia e che aveva viaggiato in tutto il mondo, era stato ucciso mentre faceva jogging in un quartiere della capitale. Raggiunto da un commando di uomini in moto, è stato freddato con almeno tre colpi di pistola.

tavellaI suoi assassini l’hanno lasciato morente a terra: alcuni passanti hanno soccorso l’uomo e l’hanno portato agli United Hospitals ma l’uomo, secondo i medici, sarebbe arrivato già morto a causa delle ferite di arma da fuoco. La polizia aveva subito spinto per la tesi dell’attacco premeditato, escludendo la rapina, dato che la vittima aveva con sé tutti i propri effetti personali. Qualche ora dopo la morte di Tavella era giunta la rivendicazione da parte del Califfato in Bangladesh, che aveva sostenuto: “Abbiamo ucciso un crociato“.

“Avvisiamo i cittadini dell’alleanza crociata che non avranno nessuna sicurezza nella casa dell’Islam e che questo è solo l’inizio” avevano scritto.
Adesso sette persone sono state incriminate per l’omicidio di Tavella. Secondo le autorità del Bangladesh, i soggetti incriminati farebbero parte di gruppi estremisti islamici, che vogliono destabilizzare il Paese. Da tempo occidentali e minoranze religiose, specie i cristiani o gli atei, sono prese di mira nel Paese.

Mariagrazia Roversi