Gb, in moto la macchina delle primarie: Gove-May i probabili sfidanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:09

Ufficialmente, la legislatura in corso terminerà il suo mandato nel 2020 ma, allo stato di incertezza attuale, è del tutto improbabile che non si verifichi qualche evento capace di portare la Gran Bretagna ad elezioni anticipate.

Ad ogni modo, c’è da ricordare che le già annunciate dimissioni dell’attuale premier, David Cameron. hanno Boris-Johnson-and-Jeremy-Corbyn-left-618553messo in moto i grandi partiti inglesi nella lunga corsa alle primarie, che si concluderanno in settembre. Per allora, sia i Tories che i Laburisti sono chiamati a presentare il proprio candidato, e non è detto che debba essere necessariamente un sostenitore della Brexit. I primi colpi di scena, infatti, non hanno tardato a verificarsi.

Il partito conservatore candida, a sorpresa, il ministro della giustizia, Michael Gove, euroscettico, al posto dell’ex sindaco di Londra, Boris Johnson. Una mossa che si spiega, con ogni probabilità, con il distacco siderale che l’ex primo cittadino aveva nei confronti dell’ altra candidata Tory, quella Theresa May che s’è sempre opposta all’uscita del Regno Unito dall’Ue. Su di lei ha puntato il partito per rimanere in Europa, fallendo: “Il paese ha votato per la Brexit e non potrà esserci nessun tentativo di tornare indietro, nè di organizzare un secondo referendum”, ha già tuonato la May nel suo primo discorso da candidata.

Sul fronte laburista, invece, Jeremy Corbin continua a rifiutare di dimettersi nonostante il voto di sfiducia dei suoi deputati, 172-40, ed è molto probabile che finirà con lo sfidare Angela Eagle, che può vantare un solido appoggio della base. Molto probabile, dunque, che la sfida finale possa essere tra due donne, Theresa May ed Angela Eagle. Anche se per comprendere in maniera più dettagliata quale sarà il destino della Gran Bretagna bisognerà attendere ancora qualche mese, quando gli effetti della Brexit cominceranno a farsi sentire.

Giuseppe Caretta