Iraq, raid USA a Falluja: uccisi 250 jihadisti

isisNon si è fatta attendere la reazione della Coalizione Internazionale anti-ISIS, dopo il barbaro attentato di matrice terroristica all’aeroporto turco di Istanbul, dove sono morte 50 persone e altre 240 sono rimaste ferite.

Diversi raid aerei sono stati messi a segno dalla Coalizione, ed è stato colpito un convoglio che viaggiava poco fuori da Falluja, in Iraq. L’attacco ha portato alla distruzione di 40 veicoli e all’uccisione di circa 250 combattenti dello Stato Islamico. A riferirlo è la stampa USA, che sottolinea come gli attacchi siano avvenuti 24 ore dopo la strage di Istanbul, che vede l’IS come primo sospettato.

I jihadisti stavano fuggendo da Falluja, che è stata riconquistata dall’esercito dopo diverse settimane di combattimenti, e si stavando dirigendo presso le roccaforti del Califfato nei pressi del confine con la Siria.

L’attacco aereo di martedì sera ha investito il convoglio a ovest della cittadina di Amariyat al-Falluja, uccidendo i militanti. I sopravvissuti sarebbero fuggiti verso i vicini laghi Razzaza e Habbaniya.

La coalizione a guida Usa uccide un leader dell’Isis ogni tre giorni, e dopo due anni di operazioni militari il gruppo terroristico ha perso il 47% del territorio che aveva conquistato in Iraq e il 20% in Siria”. Sono le parole di Brett McGurk, inviato speciale americano per la Coalizione anti-Isis, pronunciate durante una testimonianza davanti alla Commissione per gli affari esteri del Senato. McGurk ha tenuto inoltre a precisare che nessuna area persa dall’ISIS è stata poi riconquistata dai miliziani.