Medico tunisino ucciso nella strage di Istanbul: voleva salvare il figlio dall’IS

attentato istanbulFathi Bayoudh era determinato a riprendersi suo figlio, da poco arruolatosi con i miliziani dello Stato Islamico. Non accettava che il suo ragazzo avesse sposato la causa del terrorismo, diventando un foreign fighter e un combattente in Iraq e in Siria. Così il dottor Bayoudh, stimato primario di pediatria dell’ospedale militare di Tunisi, era volato in Turchia per riportarlo a casa e salvare così il suo unico figlio, il 26enne Anouar, dalle grinfie dell’ISIS.

Anouar e la fidanzata sono partiti dicendo che andavano a svolgere un tirocinio in Svizzera per non insospettire i genitori. Ma dopo essere sbarcati a Parigi, i due si sono diretti subito in Turchia per schierarsi al fianco dello Stato Islamico.

Tuttavia, l’esperienza dei due giovani non è andata esattamente come immaginavano: lo stesso Anouar aveva telefonato al padre qualche settimana fa per chiedergli aiuto e tornare a casa. Fathi, medico 58enne, è immediatamente partito per la Turchia: l’ambasciata tunisina lo aveva infatti avvisato che Anouar era riuscito a lasciare lo Stato islamico in Siria e ad attraversare il confine turco, dove era stato fermato e arrestato.

La moglie del medico, anch’essa dottoressa, lo stava aspettando all’aeroporto di Istanbul, dove i due si erano dati appuntamento per poi dirigersi verso il sud-est del Paese. Ma Fathi non è mai riuscito a raggiungere la sua compagna: l’attentato terroristico allo scalo turco lo ha ucciso, come confermato ufficialmente dal governo tunisino. Incolume la moglie del medico 58enne.