E’ caos sull’Italicum: adesso Renzi apre a modifica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:59

RenziPartiamo dalle informazioni tecniche: l’Italicum è la legge elettorale che il Parlamento italiano ha licenziato giusto un anno fa. E che prevede un sistema proporzionale a doppio turno con premio di maggioranza, soglia di sbarramento e collegi plurinominali con capilista “bloccati”. A volerla fortemente è stato il premier Matteo Renzi che ieri ha invece aperto, per la prima volta, alla possibilità di una sua modifica. Perché? I malevoli sostengono che il presidente del Consiglio abbia subodorato il rischio concreto di perdere le prossime elezioni e voglia, per questo, tentare di “aggiustare il tiro”. Ma il suo presunto ripensamento ha suscitato reazioni stizzite.

Quello che è certo è che Renzi, che fino a ieri aveva difeso a spada tratta la nuova legge elettorale, stia adesso prendendo in seria considerazione l’idea di modificarla. Nella parte che riguarda il premio di maggioranza, che potrebbe non essere più attribuito alla singola lista, ma all’intera coalizione. Il cambiamento (ammesso che verrà operato) farebbe piacere al centrodestra che, solo compatto, potrebbe sperare di guadagnare seggi preziosi alla Camera. E alla minoranza Pd che da tempo rivendica l’opportunità di cambiare l’Italicum. Il sentore dei soliti malevoli è che il presidente del Consiglio abbia fiutato il pericolo e stia cercando di correre ai ripari per tempo. Se il M5S continuerà a calamitare consensi (come ha fatto in occasione delle ultime amministrative), il rischio che alla prossima tornata elettorale riesca a “sbaragliare” la concorrenza si farà concreto. E il Pd renziano vorrebbe evitarlo in ogni modo, mettendo mano a quell’Italicum che – se opportunamente “revisionato” – potrebbe ridimensionare la portata dell’eventuale vittoria dei pentastellati.

Si tratta di una lettura corretta? Difficile a dirsi. Di certo, l’improvviso dietrofront del presidente del Consiglio ha suscitato qualche sospetto. E certezze granitiche nel campo del M5S, che ha ieri sparato a zero sul premier. I portavoce del M5S – è stato scritto sul blog di Beppe Grillo – hanno combattuto contro l’Italicum, presentato una legge elettorale scritta in Rete e cercato il dialogo con il Pd per una legge che fosse a garanzia dei cittadini, non dei partiti. Renzi ha pensato solo al suo. Ora vuole cambiare le carte in tavola perché ha paura di perdere. Un baro da due soldi e con la coda tra le gambe”. Non meno tranchant il commento del deputato Alessandro Di Battista: Fino alle vittorie del M5S a Roma e Torino l’Italicum era la legge migliore al mondo (per noi è uno schifo) – ha tagliato corto su Twitter – Ora Renzi è pronto a cambiarla. Cialtroni!”. L’ennesimo paradosso della politica italiana potrebbe, insomma, profilare scenari lunari. Con il Pd pronto a modificare l’Italicum e il M5S propenso a lasciarlo così come è.

Maria Saporito

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