Omicidio Yara, Bossetti condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise

Ieri sera verso le 20, dopo una camera di consiglio durata oltre dieci ore, la Corte d’Assise di bergamo ha emanato la sentenza per Massimo Bossetti, unico imputato per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio. Ergastolo per omicidio volontario, aggravato da sevizie, crudeltà, e minorata difesa della vittima. Interdizione legale per tutta la durata della pena e decadenza della potestà genitoriale, ma viene meno l’accusa di calunnia perché “il fatto non sussiste”.

ergastoloMassimo Bossetti, al momento della pronuncia della sentenza, appare distrutto. Con lui in aula c’era anche la moglie e la sorella: la prima sostiene “Credo nell’innocenza di Massimo e continuerò a crederci. La mia fiducia in Massimo è più forte che mai. Ho avuto dei dubbi, umanamente, non lo nego. Anche perché avevo davanti tutte le sicurezze assolute dell’accusa, come quella per i passaggi del furgone. Per questo ho voluto fargli delle domande precise. Non ho voluto fare soltanto un atto di fede nell’uomo con cui ho condiviso una vita. Mi sono posta dei dubbi anche a tutela dei miei figli. Gli ho parlato guardandolo negli occhi. E gli ho creduto. Gli credo ancora”.

La madre di Yara ha commentato: “Ora sappiamo chi è stato, anche se siamo consapevoli che Yara non ce la riporterà indietro nessuno“. I legali di Bossetti, invece, sono convinti che si sia trattato di un processo indiziario. Probabilmente si farà ricorso in appello, anche se nulla a riguardo è stato ancora detto.

Mariagrazia Roversi