Nazionale, l’addio di Conte: “Mai sentito appoggiato da nessuno”

Si conclude con un rocambolesco 7-6 alla lotteria dei rigori il cammino degli azzurri nel campionato europeo e, assieme ad esso, anche quello di Antonio Conte alla guida della selezione azzurra.

Un rapporto che è sempre stato segnato dagli umori, spesso discordanti, che il talentuoso e carismatico commissario stream_imgtecnico ha suscitato, con la sua proverbiale schiettezza e i suoi modi un pò burberi. Eppure, se c’è una cosa che quest’esperienza in Francia ci ha lasciato, è la consapevolezza di aver avuto in panchina un uomo professionale fino all’ossessione e capace di scuotere, di aizzare, di spremere e di fare risultato. Ottimo, verrebbe da dire. Ma Antonio Conte ha terminato qui la sua esperienza azzurra e ieri, a pochi minuti dalla fine dell’incontro contro la Germania, non ha esitato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “C’è stato un momento in cui avrei voluto avere l’opportunità di rimanere- ha infatti dichiarato l’ex ct- però di fronte ad alcune evidenza, di fronte ad alcuni fatti, purtroppo non ho potuto soprassedere, anche perchè sinceramente non vedevo nessuno al mio fianco, compresi i giornalisti, sembrava dovessi fare sempre io la guerra. Conte contro tutti. Invece io ho sempre lavorato e mi sono battuto non per me, ma in funzione della Nazionale, non per me, invece è sempre passato questo messaggio, forse perchè a qualcuno piaceva o poteva avere l’opportunità di farci delle trasmissioni televisive. Non mi sono mai sentito appoggiato da nessuno.”

E con queste parole, la sua esperienza sulla panchina azzurra si conclude, non prima di aver lasciato un pensiero sul cammino europeo: “Sono stati due anni fantastici, culminati in un mese e mezzo incredibile, non finirò mai di ringraziare tutti. Si era creato qualcosa di magico, eravamo una bella famiglia.”

Giuseppe Caretta