Operazione “Labirinto”, 24 arresti per corruzione: indagato anche un parlamentare

operazione labirintoVentiquattro persone arrestate, sequestro di beni e quote societarie per 1,2 milioni di euro. E’ il bilancio dell’operazione “Labirinto” scattata all’alba di stamane, con il blitz ordinato dal GIP presso il Tribunale di Roma e operato dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale.

I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. In particolare, nel mirino delle indagini degli inquirenti sono finite le attività sospette di un consulente tributario romano. Tra gli indagati figurerebbe anche un parlamentare in carica appartenente al Nuovo Centrodestra, che di professione farebbe l’avvocato: tuttavia, la sua identità non è stata resa nota dalle forze dell’ordine.

I sospetti erano sorti dopo la segnalazione di diverse ‘strane’ operazioni compiute da un consulente tributario romano, che giravano tutte intorno ad un labirinto di società costituito con il probabile scopo di aggirare il fisco.

L’indagine dei carabinieri ha portato alla scoperta di un grosso giro di fatture false, con un movimento di oltre dieci milioni di euro, emesse per creare fondi neri e riserve occulte di denaro.

Il sistema ruotava attorno a un faccendiere che faceva da perno nei rapporti tra politica e imprenditoria: si tratta di Raffaele Pizza, il fratello di Giuseppe Pizza, l’ex sottosegretario all’Istruzione del governo Berlusconi. 

Pizza, in sostanza, svolgeva un’incessante e prezzolata opera di intermediazione nell’interesse personale e di imprenditori interessati ad aggiudicarsi gare pubbliche.

Oltre ai 24 arrestati, ci sarebbe un’altra trentina di persone indagate: controlli e arresti sono stati effettuati nel Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche, Umbria e Toscana.