Aiutarono i mafiosi Crea e Ferraro, molti arresti in Calabria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

ndranghetaUn blitz della Polizia di Stato di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo ha fatto scattare le manette per numerosi esponenti di spicco delle famiglie della ndrangheta operante nella zona di Gioia Tauro. Gli arrestati appartengono alle cosche degli Alvaro di Sinopoli e Crea di Rizziconi.

Il provvedimento è stato emesso dalla dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria: i soggetti sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa, favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena nei confronti dei latitanti di ‘ndrangheta Giuseppe Crea e Giuseppe Ferraro. I due mafiosi sono stati inseriti nell’elenco dei ricercati pericolosi del Ministero dell’Interno, e sono stati catturati dalla Polizia di Stato lo scorso 29 gennaio 2016.

Nel covo dove si nascondevano Crea e Ferraro (latitanti rispettivamente da 10 e 8 anni) le forze dell’ordine ritrovarono un vero e proprio arsenale di armi, ma anche i resti di una cena a base di ostriche.

Entrambi devono scontare un ergastolo: Ferraro per omicidio e associazione mafiosa, Crea per l’omicidio di Carmelo Ditto, un pregiudicato ucciso in un agguato a Seminara il 20 settembre 2006.

“Un’indagine particolarmente complessa – aveva spiegato il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, a Rainews24 – con intercettazioni ambientali e telefoniche e soprattutto con videoregistrazioni che hanno consentito di seguire il movimento di tante persone”.