Il doodle del giorno: la sonda Juno raggiunge Giove

doodleL’evento, destinato a segnare la storia dell’umanità, non poteva non meritarsi la dedica del doodle del giorno. La sonda spaziale Juno, lanciata il 5 agosto del 2011, ha raggiunto in queste ore il pianeta Giove segnando un successo importante per i tecnici della Nasa che hanno seguito, con ansia, l’operazione di aggancio. L’omaggio di Google? Sta nel doodle interattivo (che ricorda la grafica dei videogiochi anni ’80) che raffigura gli scienziati americani festanti mentre osservano soddisfatti l’arrivo della sonda nell’orbita di Giove. L’obiettivo della missione è, ovviamente, quello di carpire il maggior numero di informazioni sul pianeta gassoso, attraverso una sofisticata strumentazione che porta un po’ di Made in Italy nello spazio.

Il lancio della sonda era avvenuto il 5 agosto di 5 anni fa da una base militare in Florida. Con un mese di anticipo rispetto ai calcoli stimati, la sonda dai lunghi bracci rotanti è giunta a destinazione nelle scorse ore. Con grande soddisfazione dei suoi realizzatori e dei tecnici della Nasa. Juno è una sonda alimentata con pannelli solari costituita da tre bracci lunghi 9 metri e mezzo, lanciata nello spazio per analizzare il campo gravitazionale e magnetico di Giove e per misurarne l’abbondanza di acqua. Nello specifico: la sonda tenterà di capire le proprietà strutturali e la dinamica del pianeta e di misurare la composizione dell’atmosfera, dei venti e l’opacità delle nubi. Come? Ruotando come una trottola intorno ai poli di Giove.

Si tratta ovviamente di operazioni complicatissime che – ci si augura – verranno portate a termine grazie alla sofisticazione di una strumentazione complessa. Che, come già detto, porta un po’ di Made in Italy nello spazio. Lo spettrometro ad immagine infrarossa è stato, infatti, realizzato – sotto la guida dell’Istituto nazionale di astrofisica – da Leonardo-Finmeccanica. Mentre la Thales Alenia Space Italia, su indicazioni degli scienziati dell’Università La Sapienza di Roma, ha messo a punto lo strumento di radioscienza “Kat”. Non solo: anche una targa raffigurante Galileo (il primo scienziato a interessarsi concretamente allo studio del pianeta gassoso) è salita a bordo della sonda Juno.

Maria Saporito