L’Islanda saluta il ritorno dei suoi eroi con un ultimo “Geyser sound”

330781-thumb-full-geyser_03072016Durante questo Euro 2016 privo di grandissime prestazioni e dove molti dei protagonisti più attesi hanno steccato a lungo, l’Islanda ha rappresentato una nota piacevole, l’ennesima favola di un annata atipica per il calcio (il Leicester sicuramente, ma anche l’Atletico Madrid che sfiora un successo in Champions), poi i quarti con la Francia ed il fragoroso 5-2 che i galletti hanno imposto loro ha riportato i guerrieri islandesi e tutti coloro che parteggiavano per loro (italiani compresi dopo la sconfitta ai rigori con la Germania) alla cruda realtà.

Sebbene il sogno infranto abbia consegnato alla storia un ultimo “Geyser sound” coreografato dalle lacrime degli intrepidi protagonisti, i tifosi islandesi non hanno perso la loro gioia e la loro gratitudine per questa squadra arrivata fin dove nessuno poteva nemmeno immaginare: non solo al termine della sconfitta con la Francia, l’intera Reykjavik (tutta la capitale ha assistito in piazza alla partita) ha salutato a distanza i suoi eroi con un ultimo emozionante geyser sound, ma al ritorno in patria i giocatori si sono visti sommersi da una folla di tifosi gioiosi che li ha voluti ringraziare per le forti emozioni che gli hanno regalato durante la competizione.

Questo tributo è sintomo si di una popolazione non abituata alle grandi competizioni, ma anche un esempio di civiltà che negli anni abbiamo perso e sostituito con l’assurda convinzione che ad ogni competizione e con ogni formazione si debba arrivare almeno in finale (la nazionale di Conte ha fatto molto più di quanto ci si potesse attendere alla vigilia della competizione) lo scotto per aver disilluso le pretenziose speranze sono gli insulti e gli sfottò per i protagonisti di una campagna comunque eccezionale.

Fabio Scapellato