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Il PD è una polveriera. Cuperlo attacca Renzi: “Esci dal talent e scopri l’umiltà”

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pd renzi cuperloUna direzione infuocata, come ci si aspettava, quella del Partito Democratico tenutasi ieri al Life Hotel di Via Palermo a Roma.

Il partito appare sempre più diviso tra Matteo Renzi e i suoi fedelissimi da una parte, e la minoranza PD dall’altra, che invoca un cambio di rotta per non incappare in ‘una sconfitta storica’, prendendo spunto anche dai risultati non esaltanti emersi nelle recenti elezioni amministrative.

E lo scontro si fa ancora più acuto sul piano del referendum costituzionale: Renzi tira dritto, e afferma che se vincerà il “sì”, la classe politica “sarà più in grado di guidare e cambiare il Paese. Si chiude la stagione delle riforme e si apre la stagione del futuro”. Il premier ha inoltre respinto l’accusa di personalizzazione, accusando alcuni di aver utilizzato lo strumento del referendum come una sorta di derby personale. “E la data del referendum non è nelle nostre disponibilità – ha precisato Renzi – Chi ha paura di confrontarsi con i cittadini faccia altro”.

Tra i critici più duri Gianni Cuperlo, esponente di primo piano della minoranza PD, che ha contestato principalmente il doppio ruolo di Matteo Renzi, che resta segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio. Un doppio incarico contestato anche da Pierluigi Bersani, che ricorda a Renzi che “anche lui era d’accordo quando si candidò contro di me”.

Cuperlo chiede al premier di cambiare rotta, altrimenti condurrà la sinistra verso “una sconfitta storica”. “La teoria del doppio incarico di segretario e premier – ha detto Cuperlo – ha vissuto finalmente una sperimentazione e l’esperimento è fallito perché è sbagliato costringere un partito solo nella dimensione del governo. La politica è costruzione di senso e non solo di consenso”. Cuperlo ha inoltre aggiunto che al prossimo congresso “non sosterrò un capo ma un ticket composto da una candidatura solida per la guida del governo e una personalità diversa per la guida del partito”, e ha concluso rivolgendo un’ulteriore stoccata al segretario del PD: “Esci dal talent di un’Italia patinata e scopri la modestia e l’umiltà“.