Milano, mafia fra i padiglioni Expo: 11 arresti e confische milionarie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:39

Cosa Nostra sbarca a Milano: lo ha fatto a partire dal 2013 per quanto concerne l’inchiesta della Procura sulle infiltrazioni mafiose nell’Expo e nella Fiera di Milano. Sono state undici le persone arrestate per associazione a delinquere indirizzata a favorire gli interessi di Cosa Nostra. Una società consortile, la Dominus Scarl, è finita al centro della bufera: si sarebbe fatta appaltare tre commesse per la costruzione di padiglioni durante Expo, e avrebbe partecipato anche allo smontaggio dei padiglioni.

expoTale azienda sarebbe collegata tramite prestanome con alcune famiglie mafiose di Pietraperzia, Enna.
E’ scattato quindi un sequestro preventivo del valore di almeno cinque milioni di euro.
Ilda Boccassini, procuratore aggiunto di Milano che gestisce l’inchiesta, ha parlato di “incredibile quantità di denaro sottratto al fisco da parte di imprenditori lombardi e siciliani. Un fiume di denaro contante, prodotto e transitato in nero che partiva da Milano e arrivava in Sicilia”.

Il giro d’affari, a partire dal 2013, è di almeno 20 milioni di euro, un po’ di questo denaro è stato anche trasferito in Romania e Slovacchia. Il procuratore aggiunto parla anche di “consistenti i legami con famiglie mafiose di Castelvetrano” da parte dei soggetti arrestati nel corso dell’inchiesta. Cosa Nostra ha allungato i suoi tentacoli fino a Milano e ad eventi internazionali, come l’Expo, come già si sospettava.

Mariagrazia Roversi

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