Con quale frequenza dobbiamo andare di corpo?

Feci_5_mitiPer un corretto stato fisico l’atto dell’evacuazione è necessario, ma qual’è la frequenza adatta perché un soggetto non presenti problemi intestinali? La frequenza delle evacuazioni cambia da soggetto a soggetto ed è dovuta ad una serie di variabili: la quantità di fibre ingerite, dal tipo di alimentazione, dallo stile di vita e dall’attività fisica. Secondo degli studi recenti risulta che l’attività regolare comporta una frequenza di evacuazione media che va dalle 3 alle 4 volte a settimana.

Se la frequenza è più bassa non è necessariamente dovuto a qualche problema intestinale, i fattori che influenzano la naturale diuresi senza sfociare nel problema della stitichezza sono molteplici e solo dopo un periodo prolungato possono causare dolori acuti e problemi di reflusso e occlusione. Ad esempio se state provando una dieta e cambiando, dunque, la vostra abitudine alimentare o se siete in viaggio, lo stress causato dal cambiamento può causare un momentaneo fenomeno di stitichezza che normalmente abbassa la frequenza di evacuazione ad una volta a settimana.

Il caso limite è rappresentato dagli astronauti, a causa della dieta particolare che devono affrontare per vivere sulla stazione internazionale, questi, infatti, possono anche ridurre ulteriormente le loro evacuazioni ad una volta al mese. Un problema di questo tipo in condizioni normali può causare ai soggetti che ne soffrono forti dolori all’addome che  in mancanza di una cura adatta possono cronicizzarsi.