Strage di Dacca, rientrate in Italia le salme delle nove vittime

strage daccaSono rientrate ieri sera, intorno alle ore 19, le salme di Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti, i nove italiani barbaramente assassinati dalla follia terroristica in un ristorante di Dacca, in Bangladesh.

L’aereo di stato è atterrato all’aeroporto di Ciampino: ad accogliere i feretri c’erano i parenti delle vittime, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Momenti strazianti, con le famiglie dei nove italiani distrutte dal dolore. Le bare sono state benedette da tre religiosi.

“Ho preso con il presidente Mattarella l’impegno a nome del governo ad assicurare che i benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo si applichino ai nostri caduti all’estero – ha detto il ministro Gentiloni – È un impegno doveroso di fronte a episodi come quello della strage di Dacca”.

Sul Boeing 747 dell’Aeronautica Militare che ha riportato in Italia i nove feretri c’era anche Gianni Boschetti, marito di una delle vittime, Claudia Maria D’Antona. L’uomo è riuscito a sopravvivere alla strage solo perchè al momento dell’attacco era uscito a fumare una sigaretta.

Le salme in serata sono state portate all’Istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli dove, dopo il riconoscimento ufficiale da parte dei parenti, sono state sottoposte ad accertamenti da parte di una équipe di medici legali.