Usa: afroamericano ucciso dalla polizia in Minnesota dopo quello in Louisiana. Proteste e tensioni

L’America dei diritti civili e dell’uguaglianza razziale si scopre ancora profondamente bianca, ancora drammaticamente condizionata dal pregiudizio. Un altro caso di omicidio da parte di agenti di polizia sta infatti scuotendo in queste ore l’America, il terzo in pochi download (49)giorni.

Siamo a Falcon Heights, un sobborgo di Minneapolis, in Minnesota. Un uomo di 32 anni, Philando Castile, sta viaggiando con la sua auto assieme alla moglie ed al loro bambino quando viene fermato da una pattuglia della polizia. Per dinamiche ancora tutte da accertare l’agente che si trovava accanto al finestrino del guidatore estrae l’arma e la punta contro l’uomo, sparando quattro o cinque colpi. Subito dopo, la compagna dell’uomo riesce a riprendere la scena con il cellulare, e proprio queste immagini sono ora a disposizione della magistratura. Da ciò che risulta nel video, il guidatore si trova ancora fermo al proprio posto, con la cintura allacciata e la camicia sporca di sangue. La donna, evidentemente scossa, spiega che un agente ha appena sparato al proprio compagno mentre questi cercava di prendere il portafogli dalla tasca dei pantaloni.  Se l’autenticità del filmato dovesse essere provata si tratterebbe di una prova schiacciante contro l’agente incriminato. Intanto, il Dipartimento di Minneapolis ha sospeso temporaneamente il poliziotto dal proprio incarico ed ha avviato un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Intanto in Louisiana, dove l’altra notte un giovane afroamericano è stato ucciso a colpi di pistola da alcuni agenti mentre era immobilizzato spalle a terra, continua la protesta silenziosa della comunità nera. Una veglia di preghiera è stata infatti organizzata nel punto nel quale ha perso la vita il ragazzo. Ed anche il reverendo Jesse Jackson, punto di riferimento del movimento per i diritti civili negli anni ‘50 e ’60, ha preso posizione dal proprio account Twitter: “Questo è un linciaggio legale. La giustizia deve prevalere”.

Giuseppe CARETTA