USA, ennesima tragedia: bambina di tre anni trova pistola in casa e si spara

Leemore, California, 7 luglio 2016. Una bambina di tre anni, in vacanza con la sua famiglia nella South Valley, muore per essersi sparata un colpo in testa. La pistola l’aveva trovata in casa di amici, dove era con i genitori. E’ l’ennesima tragedia dove si piange un bimbo, un innocente, e ancora una volta il grido contro il facile (troppo facile) accesso alle armi rimane inascoltato. La bambina aveva solo tre anni, era stata lasciata da sola nella camera da letto, prima della tragedia. L’arma era senza la sicura.

bambinaNell’altra stanza la madre, il fratello della bimba ed un’amica della donna hanno sentito il rumore dello sparo, ma hanno pensato si trattasse di una caduta dal letto. Poi l’arrivo nella stanza e hanno scoperto la verità: nonostante i tentativi di rianimazione, è morta poco dopo l’arrivo all’Adventist Medical Center di Hanford. I proprietari dell’appartamento non si trovavano in casa al momento della tragedia, che, secondo il Dipartimento di polizia di Lemoore, “si sarebbe potuta evitare semplicemente se questa persona avesse messo in sicurezza l’arma”.

Nel 2015 sono morti così 19 bambini: si sono sparati involontariamente con armi trovate nelle loro case, 25 invece si sono feriti, due hanno ucciso un’altra persona.
Qualche settimana fa era morto nello stesso modo un bimbo di 4 anni ad Elgin, nello Iowa.

Mariagrazia Roversi