Beneficiavano di fondi pubblici con progetti finti: tre persone arrestate a Napoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:23

truffa stato napoliBeneficiavano di erogazioni pubbliche grazie alle finte realizzazioni di 60 progetti di pubblico interesse, in realtà mai svolti. Un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli ha fatto scattare le manette a Vincenzo Longobardi, Paolo Longobardi e Raffaele Ottaviano, che si trovano ora agli arresti domiciliari. 

Inoltre, le forze dell’ordine hanno eseguito sequestri nei confronti degli arrestati e di altri quattro indagati, tutti legati all’associazione Unimpresa. Per Ottaviano e i due Longobardi l’accusa è di truffa allo Stato.

Secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, la cricca dirottava a proprio vantaggio (o a società a loro riconducibili) erogazioni pubbliche destinate dalla Camera di Commercio di Napoli alla tutela dei mercati e dei consumatori oltre che alla promozione dell’impresa e dell’artigianato.

Come spiega la Procura di Napoli, gli indagati avrebbero presentato documentazione falsa, attestante spese apparentemente inerenti all’esecuzione di oltre 60 progetti di pubblico interesse in realtà mai svolti. Per questo viene loro contestato il reato di associazione per delinquere, nonchè plurimi episodi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

“A dimostrazione della natura assolutamente fittizia dei progetti, costruiti solo cartolarmente – prosegue la Procura – sono state falsificate le firme sulla ricevute di pagamento per prestazioni o collaborazioni rese dai terzi, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti”. 

Una truffa che vedrebbe anche la negligenza delle strutture competenti, o addirittura la consapevole complicità di alcuni infedeli dipendenti camerali.

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