Iraq, commando kamikaze contro mausoleo sciita: 26 morti e 52 feriti

Non si ferma la violenza in Iraq. Dopo il sanguinoso attacco di Karrada, il più violento della storia del Paese che ha provocato 292 morti e 200 feriti, adesso un commando kamikaze ha colpito il mausoleo sciita che si trova a circa 60 km dalla capitale, a Balad. Kamikaze e uomini armati, secondo una strategia ormai comune nell’ISIS, sono giunti ieri in tarda serata a Balad, come sostenuto dalla polizia del luogo.
Uno dei terroristi ha azionato l’esplosivo accanto ai poliziotti che si trovavano a guardia del mausoleo Sayyd Mohammed.

iraqA questo punto si è aperto l’ingresso a nove uomini con armi, un commando che ha fatto ingresso nel santuario, dove si trovavano molte persone per festeggiare la fine del Ramadan, l’Eid al Fitr. Fra l’esplosione e la sparatoria nel mausoleo musulmano almeno 26 persone hanno perso la vita, e 52 sono rimaste ferite. Si tratta dell’ennesimo attacco che scuote un paese a terra come l’Iraq.

Il ministro dell’Interno Mohammed al Ghabban si era già dimesso dopo il violentissimo attacco del 3 luglio, mentre il premier Haider al Abadi aveva ammesso la propria debolezza, a partire dai metal detector non funzionanti che non impediscono certo l’ingresso dei jhadisti nei luoghi strategici.
Nonostante l’attacco non sia ancora stato rivendicato, si pensa ci sia la mano dell’ISIS. Un terzo attentatore è stato catturato dalla polizia. 

Mariagrazia Roversi