Roma: al via l’era Raggi in Campidoglio

Virginia RaggiE’ stato un discorso asciutto e diretto, quello che il primo sindaco donna della città di Roma ha pronunciato ieri nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio. Dopo il giuramento prestato sulla Costituzione e sullo Statuto di Roma Capitale, Virginia Raggi ha presentato la giunta che, da oggi, la affiancherà nella gestione della città, ponendo fine ai rumors che, per giorni, hanno riferito di tensioni all’interno del M5S. Nel suo discorso d’insediamento, il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di appellarsi al senso del dovere e all’umiltà: “Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti – ha detto rivolgendosi ai suoi assessori di freschissima nomina –  Siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città e parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone”.

Ma cosa ha detto esattamente la “prima cittadina” della Capitale? I punti toccati nel suo discorso non sono stati moltissimi. Quello di Virginia Raggi può essere, infatti, considerato più un discorso valoriale che programmatico: nessuna promessa precisa è stata di fatto consegnata, se non quella di tentare di restituire la città ai suoi cittadini. Roma torna alla democrazia, ha affermato la Raggi, che ha annunciato l’intenzione (a partire dall’ultima domenica di luglio) di aprire le porte del Campidoglio a tutti i romani. Non solo: il sindaco pentastellato ha comunicato la volontà di tenere per sé la delicata delega sul Personale, annunciando un incontro coi sindacati (che dovrebbe tenersi già la prossima settimana) schierati al fianco dei tanti lavoratori capitolini coinvolti in vertenze più o meno delicate.

“Ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile – ha ammesso il sindaco – Ma ce la possiamo fare”. “Non basterà fare, ma bisognerà fare bene – ha incalzato Virginia Raggi – Ne siamo consci e insieme ne saremo capaci. Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito, trasparenza, legalità, solidarietà, dopo anni di buio e abbandono. Lavoreremo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E lo faremo, avendo le mani libere da ogni compromesso”.

Al suo fianco, una squadra composta da 9 persone, rigorosamente non politici: Daniele Frongia, vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, all’Accessibilità, allo Sport e alle Politiche giovanili; Marcello Minenna, assessore al Bilancio, alle Risorse economiche e al Patrimonio e titolare dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate; Paola Muraro, assessore alla Sostenibilità ambientale; Linda Meleo, assessore alla Città in Movimento; Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla Scuola e alle Comunità solidali. E poi ancora: Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al Turismo e al Lavoro; Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica e alle Infrastrutture; Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale e Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice.

Maria Saporito