USA, omicidio nei Navy Seals: militare 22enne ucciso durante esercitazione

Non è stato un incidente, ma un vero e proprio omicidio. E’ quanto ha concluso l’autopsia di James Dereck Lovelace, un marinaio di soli 22 anni appartenente al corpo Navy seals, che è deceduto nel corso di un’esercitazione in piscina. La Procura di San Diego ha aperto un’inchiesta sull’avvenuto per farvi luce. Infatti l’autopsia ha rivelato che “l’azione, o inazione, dell’istruttore e di altri individui coinvolti era eccessiva e ha contribuito direttamente alla morte”.

navySecondo l’accusa un istruttore avrebbe tenuto la testa del giovane sott’acqua per un periodo di tempo eccessivo, cinque minuti, nonostante il ragazzo cercasse di salire a galla.
Il ragazzo aveva anche sofferto di asma e quindi questa condizione potrebbe aver contribuito alla morte. Ci sono ancora molti aspetti da chiarire nella vicenda, per ora nessun formale capo d’accusa è stato formulato.
“E’ importante capire che il termine omicidio si riferisce alla morte a causa di qualcuno, e un omicidio non è di per sé un reato” si legge in un comunicato dei Navy.

“Il rapporto dell’autopsia non dice che le indagini del Naval Criminal Investigative Service sulla morte di Lovelace sono finite, e la conclusione delle indagini non è in effetti ancora stata raggiunta“. Non è la prima morte di un marinaio per un’esercitazione: nel 1988 era toccato a John J. Tomlinson, 22 anni, per ipotermia, e quindi ad almeno altri tre giovani.

Mariagrazia Roversi