Caserta, 20enne ucciso con colpo di pistola, giocava alla “roulette russa” con amico

La morte di una persona di vent’anni è sempre una sconfitta ed una tragedia, ma in alcune circostanze, lo diviene ancora di più. Marco Mongillo, pizzaiolo di vent’anni, era stato trovato morto in una casa di Caserta, rione Santa Rosalia. Il ragazzo era stato ucciso da un colpo di pistola alla testa: subito sono scattate le indagini per comprendere il perché di quello che sembrava un omicidio a tutti gli effetti.

rouletteSi è quindi scoperto che il ragazzo si era recato a casa di un pregiudicato, accompagnato da Antonio Zampella, amico di 19 anni, e dal fratello Vincenzo. Ad ucciderlo sarebbe stato proprio Zampella, il suo amico, mentre “giocavano” ad
una folle roulette russa. La roulette è stata iniziata nel corso di un compleanno che il giovane era andato a festeggiare dall’amico agli arresti. Ad un certo punto hanno deciso di cominciare la roulette: puntandosi una pistola alla tempia, a turno, e passandosela.

Al pizzaiolo di vent’anni non è andata bene: è morto sul colpo.
“Non volevo, ho provato quell’arma anche su di me, ero convinto fosse scarica” avrebbe detto Zampella al pm “Ho comprato io la pistola da alcuni extracomunitari di colore, a Napoli, poi l’ ho portata a casa, ma era scarica. Ho puntato l’ arma sulla mia testa e non è esploso nulla”.
L’arma è stata gettata dalla finestra e ritrovata dai carabinieri.