Micah Johnson, chi era il killer di Dallas: ex soldato dell’esercito, colmo di rabbia

La strage di Dallas ha fatto inorridire il mondo. Nel corso di una protesta della popolazione afroamericana e non solo contro la violenza della polizia, infatti, un killer misterioso (in principio si era sospettato si fosse trattato di diversi cecchini) ha iniziato a mietere vittime fra la polizia, lasciando a terra cinque morti e sei feriti.
Il cecchino era Micah Xavier Johnson, 25 anni, riservista dell’esercito che si era arruolato nel 2009 ed aveva servito per qualche mese fra il 2013 ed il 2014.

micahDopo diversi turni in Afghanistan era stato congedato nell’aprile del 2015.
Viveva con la madre in città, a Mesquite, ed in tanti sostengono che vedere la guerra abbia cambiato quel ragazzone. Micah era tornato dalla guerra riservato, triste, passava tanto tempo in casa. Ma non sembrava una persona che volesse attirare l’attenzione, riservato com’era. L’odio per i bianchi, però, lo bruciava dal di dentro, fino a spingerlo a commettere una strage.

Prima di essere ucciso da un robot della polizia, aveva trattato con i poliziotti, sostenendo di non essere parte del movimento Black Lives Matter né di altre istituzioni. Nel silenzio è cresciuto il suo odio verso i bianchi, in questi giorni, dopo le ennesime violenze della polizia, è esploso. Tanto da trasformarlo in una pericolosa macchina da guerra e da compiere una strage.