Schwazer, controanalisi positive: addio Olimpiadi. Per i legali però è un complotto

Schwazer saluta Rio 2016: l’atleta dovrà dire addio alla possibilità che si era prospettata di partecipare alle Olimpiadi. Infatti le controanalisi dei campioni hanno portato alla conferma del controllo di gennaio: l’uomo è positivo agli steroidi anabolizzanti.
Schwazer era stato squalificato per tre anni e mezzo per essere stato trovato positivo al doping, ed era tornato sulle piste con l’intenzione di essere in gara alle Olimpiadi, di rappresentare la propria Nazione.

schwazerIl sogno è nuovamente svanito, e Schwazer deve salutare l’ultima possibilità che gli era stata data. Ma i suoi legali fin dall’inizio sospettano che vi sia qualcosa di losco dietro gli esami, e ritengono che le provette del marciatore siano state inquinate dall’esterno.
“La procedura del test di gennaio è stata contraddistinta da gravi irregolarità nel trasporto al laboratorio. Questo lunedì stesso reagiremo immediatamente e impugneremo la sospensione. Abbiamo in mano le prove che non si tratta di doping e che tutto è stato regolare. Vogliamo scoprire la verità” ha detto l’avvocato del marciatore, Brandstatter.

Nonostante ogni ricorso, però, per Schwazer il sogno olimpico è sfumato. Ancora una volta, sotto il peso dei risultati dell’antidoping, il campione deve rinunciare ad un sogno. L’atleta non si è arreso e dice in una nota: “Lotterò fino all’ultima possibilità per far chiarezza su questa storia: voglio andare alle Olimpiadi per dare una risposta in gara perché sono pulito“.