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Si inaugura “Strearìa, la Magìa di Benevento”, tra tradizione e folklore

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Da Venerdì 15 a Domenica 17 Luglio 2016 Benevento, altrimenti nota come “la città delle streghe”, si ammanta di incanto.

L’amministrazione provinciale del comune campano, all’interno del progetto denominato “I Longobardi ed il Sannio” – organizzato dalla Provincia di Benevento, finanziato dalla Regione Campania e cofinanziato dal piano di Azione e Coesione -, allo scopo di riscoprire la cultura e la civiltà longobarda nel territorio presenta “Strearìa, la Magìa di Benevento”, tre giorni di street magic, visite guidate, stand enogastronomici, proiezioni video e convegni interamente dedicati al mondo della magia.

Un festival che vedrà la partecipazione di noti illusionisti quali Tino Fimiani, Andrea Fratelloni, Matteo Cucchi, Mirco Menegatti e Francesco Addeo, che intende accrescere e potenziare i flussi turistici in entrata nel Sannio.

Nel programma è previsto anche un seminario dal titolo “I Longobardi e la magia”, in cui si analizzerà un aspetto particolare della civiltà Longobarda, che secondo una leggenda popolare (almeno così si ritiene), era dedita all’idolatria ed in particolare all’adorazione del dio Wotan, lo scandinavo Odino, divinità della sapienza, dell’ispirazione poetica, della profezia, della guerra e della vittoria.

Durante i riti propiziatori i guerrieri longobardi correvano a cavallo, intorno a un albero sacro a cui era appesa una pelle di caprone, che veniva percossa con le lance, ridotta in brandelli e infine consumata.

I cattolici beneventani collegarono questi rituali alla stregoneria, ritenendo che gli uomini e le donne che vi partecipavano fossero la reincarnazione delle streghe e che la pelle del caprone rappresentasse il Maligno, contribuendo così alla diffusione del mito delle streghe.

La manifestazione, in linea con gli altri interventi riferibili al progetto “I Longobardi e la magia”, in sostanza mira alla promozione e allo sviluppo del turismo e alla riscoperta e valorizzazione dei beni culturali del territorio.

Michela De Minico

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