Morto Bernardo Provenzano, rimane insoluto il caso del medico che lo ha curato dal tumore

1460364172-0-dieci-anni-fa-l-arresto-di-bernardo-provenzano-il-ricordo-di-attilio-bolzoniMuore oggi ad 83 anni Bernardo Provenzano. Il boss di ‘Cosa Nostra‘ era da tempo malato e sembra che si fosse fatto operare di tumore anche durante i 43 anni di latitanza. Arrestato nel 2006 a Corleone, avrebbe dovuto scontare una condanna pari a tre ergastoli, ma per motivi di salute il mafioso ha scontato ben poco della sua pena detentiva in carcere.

Una delle figure criminali più importanti è morta, lasciando dietro di se una scia di misteri ed incongruenze, non ultima la morte dell’urologo siciliano che l’avrebbe operato per tumore durante la sua latitanza: siamo nel febbraio del 2004, Attilio Manca, giovane medico nativo di Barcellona Pozzo di Gotto, viene trovato morto con due siringhe conficcate nel braccio sinistro nella sua abitazione di Viterbo. Secondo gli esami la causa della morte sarebbe dovuta all’inoculazione volontaria di una enorme quantità di eroina che ne avrebbe causato l’overdose e successivamente la morte. Grazie all’insistenza dei suoi familiari e dei suoi avvocati, ben presto sono state trovate delle incongruenze sulla morte del giovane medico, questo ha permesso loro di riaprire il caso. Nel corso degli anni  sono emerse altre prove a sostegno dell’omicidio, ad esempio un intercettazione telefonica dove il Boss Francesco Pastoia alludeva proprio all’urologo siciliano. Per anni più nulla, finché i legali della famiglia Manca non hanno presentato un esposto alla procura nazionale antimafia lo scorso 19 giugno 2016.

L’indagine rimane aperta, ma ormai, come tutte le accuse imputate a Provenzano, l’esito positivo dell’investigazione è finalizzato alla ricerca della verità ed alla restituzione della dignità ad un uomo ed un professionista, visto che il probabile colpevole non potrà più pagare.