Prato, per la morte di Mamadou, 7 anni, indagato per omicidio stradale lo zio

Mamadou, il bambino senegalese di 7 anni morto sabato sera in un incidente stradale a Prato, in Via Melis, non è morto per una tragica fatalità. Lo zio, che si trovava alla guida dell’auto, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Lo stesso vale anche per il cittadino cinese la cui auto si è schiantata contro quella dove viaggiava Mamadou, ma la sua iscrizione è solo un atto dovuto per compiere gli accertamenti.

pratoInfatti pare che la responsabilità dell’incidente sia da attribuire solamente allo zio del bimbo, che per un colpo di sonno sarebbe piombato sula corsia opposta, schiantandosi contro la Citroen C5 condotta dal cittadino cinese.
Mamadou sarebbe morto per non aver indossato le cinture di sicurezza e per non essersi trovato su un seggiolino. Sembra che anche il padre e lo zio del bimbo, entrambi sopravvissuti, stessero viaggiando senza cintura.

Ora lo zio del bimbo morto è accusato anche di lesioni gravi per le ferite riportate sia dal cinese che dal padre del bimbo. Sembra che i conducenti non fossero né in stato di ebrezza né sotto l’effetto di stupefacenti.
Intanto per domenica 17 luglio l’associazione dei senegalesi di Prato ha organizzato una raccolta fondi per la famiglia di Mamadou, per permettere loro di seppellire il povero bambino nella sua terra, in Africa.