USA: 6 latinoamericani uccisi dalla polizia

Negli ultimi giorni i media di tutto il mondo hanno dato enorme risalto alla tragica sparatoria avvenuta nella città americana di Dallas, in cui 5 agenti di polizia sono rimasti uccisi e 7 gravemente feriti.

L’autore del massacro, un 25enne riservista dell’esercito, avrebbe agito per vendetta, per essersi infuriato dopo l’omicidio, da parte di poliziotti bianchi, di Philando Castile e Alton Sterling.           .

Proprio mentre questo accadeva altri agenti della polizia statunitense, tra il 2 ed il 9 Luglio, si sono resi protagonisti di episodi di odio razziale, questa volta ai danni di 6 cittadini latinoamericani.

Le vittime, Fermin Vincent Valenzuela, Vinson Ramos, Melissa Ventura, Anthony Nuñez, Pedro Villanueva e Raul Saavedra-Vargas, tutte giovanissime, sono state freddate a colpi di arma da fuoco da poliziotti bianchi.

Gli episodi, avvenuti in California e Arizona, sono rimasti nella totale indifferenza dei media internazionali. Le notizie circa l’accaduto sono state diffuse soltanto da alcuni mezzi di comunicazione locali: «I media non si sono mai concentrati sui latinoamericani […] noi non siamo “attraenti”», ha detto Gloria Hernandez, attivista che lotta contro la crudeltà della polizia californiana nei confronti dei latinoamericani.

La Hernandez ha denunciato altresì che dal 2000 al 2014 l’80% delle persone brutalmente assassinate dalla polizia sono latinoamericani.

Dopo i nativi americani e le persone di colore, i latinoamericani sono quelli che hanno più probabilità di essere uccisi da poliziotti dal grilletto facile, ma il mondo lo ignora.

Michela De Minico