Addio a Hector Babenco, il regista argentino che denunciò le vergogne della dittatura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:01

regista argentinaIl cinema argentino perde uno dei suoi massimi esponenti. E’ morto all’età di 70 anni, a San Paolo del Brasile, il regista argentino Hector Babenco, una delle voci più importanti della cultura latino-americana. Ad ucciderlo un arresto cardiaco nell’ospedale di San Paolo, dove si trovava da un paio di giorni per affrontare un intervento chirurgico.

Sfiorò l’Oscar per la migliore regia con “Il bacio della donna ragno”, certamente il suo film di maggior successo, dove viene affrontato il tema della persecuzione nei confronti degli omosessuali utilizzando come panoramica le dittature sudamericane. Il lungometraggio che gli permise di salire per la prima volta agli onori delle cronache fu però “Pixote”, nel 1980, grazie al quale la piaga dei bambini delle favelas giunse agli occhi del mondo.

Si stabilì in Brasile negli anni ’70, acquisendo la nazionalità brasiliana senza togliere quella argentina. Una decisione, spiegherà poi, motivata dal desiderio di allontanarsi dal regime militare argentino e di fuggire dal clima di antisemitismo diffuso nel paese, lui che era di madre ebrea polacca.

Da poco era tornato dietro alla macchina da presa con My Hindu Friend, nel quale si narrano le vicissitudini di un uomo affetto da un tumore linfatico, costretto a sottoporsi a un trapianto di midollo osseo: Babenco ha vissuto la stessa situazione nel 1984, ma ha sempre negato che la storia fosse autobiografica.

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!