Disastro ferroviario, indagati i vertici di Ferrotramviaria

scontro_treni_2008-1000x600La Procura di Trani ha avviato un’indagine nei confronti dei vertici di Ferrotramviaria. La decisione avviene in relazione al tragico scontro tra due treni avvenuto tra Corato e Andria, che ha causato la morte di 23 persone, più altre 52 ferite.

La linea su cui si è verificato il disastro è gestita proprio dalla Ferrotramviaria, una società privata. Ecco perchè la Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati la responsabile legale di Ferrotramviaria, Gloria Pasquini, il direttore generale Massimo Nitti e il direttore d’esercizio Michele Ronchi.

Sono accusati di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo, gli stessi reati già contestati ai due capistazione di Corato e Andria, che sono stati ‘cautelativamente sospesi’ da Ferrotramviaria.

In difesa di Alessio Porcelli, capostazione di Corato, ha parlato il suo avvocato, Massimo Chiusolo, certo di riuscire a provare l’innocenza del proprio assistito. “Stiamo ricostruendo le vicende e riteniamo di poter fornire agli inquirenti un quadro che chiarisca l’estraneità di Alessio Porcelli ai fatti contestati – ha detto Chiusolo –  Porcelli è distrutto, è una persona che vive in maniera drammatica questa vicenda”.

Intanto i feriti con prognosi riservata scendono a 7: per una paziente, in via di miglioramento, è stato possibile sciogliere la prognosi a 30 giorni. Negli ospedali pugliesi restano ricoverati 21 feriti.