Il risveglio nell’incubo di Nizza: le persone per strada cercano i loro cari

Ha il sapore di un’alba terribile quella che stamattina è sorta su Nizza. Molti corpi sono ancora in strada, i soccorritori sono al lavoro. Di fronte al maggiore hotel della Promenade des Anglais, il Negresco, ci sono tanti corpi a terra: qua la gente si era radunata per vedere meglio i fuochi d’artificio del 14 luglio.
84 morti, questo il conteggio attuale, e ovviamente a Nizza non vi erano solo francesi.

La maggior fetta del turismo di Nizza è italiana, ma per ora il ministro dell’interno non ha voluto confermare parentio smentire la presenza di connazionali fra le vittime. Indiscrezioni, però, parlano di almeno due vittime italiane.
Gli addetti del consolato stanno verificando le informazioni. Il Governo australiano ha fatto sapere che ventidue studenti dell’Australia risultano dispersi dopo l’attacco terroristico.

Per ora è certo che almeno tre australiani sono rimasti feriti. Il risveglio di Nizza è stato surreale: persone che vagano per strada, come fantasmi, alla disperata ricerca dei loro cari. I corpi sono ancora riuniti in due poli sulla Promenade, si cerca di dare loro un’identità: non è facile, c’è stata molta confusione. Stanotte le persone sono state ospitate in ristoranti, hotel, case comuni. La solidarietà cede il passo alla follia cieca del terrorismo, ma il risveglio ha il sapore amaro di un tuffo nell’incubo.

Mariagrazia Roversi