Disastro ferroviario: indagati vertici di Ferrotramviaria. Oggi funerali delle vittime

Ci saranno anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello della Camera, Laura Boldrini, ai funerali che si svolgeranno stamani nel Palasport di Andria per dare l’ultimo saluto alle 23 vittime del disastro ferroviario fra Andria e Corato. Una presenza che vuole essere un segno di vicinanza alle famiglie di coloro che hanno perduto la vita in questo tragico incidente.

incidente-coratoPresente anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. “Non è il tempo delle accuse- ha invece dichiarato il premier Matteo Renzi- non è il tempo degli sciacalli. Lasciamo che i magistrati facciano il loro lavoro, punto.” Già, la magistratura. A quattro giorni dal peggiore incidente che la Puglia ricordi, la Procura di Trani ha preso di mira i vertici della società che gesticsce le Ferrovie del Nord Barese, la Ferrotramviaria, iscrivendo sulle liste degli indagati il presidente del cda e rappresentante legale Gloria Pasquini, oltre al direttore generale Massimo Nitti e al direttore dell’esercizio, Michele Ronchi. Per tutti loro l’accusa è di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime.

Ma non tutto viene fatto per punire. Come spiegano dalla stessa società, quello degli avvisi di garanzia “è un atto dovuto anche in conseguenza del fatto che sono morti alcuni dipendenti dell’azienda (due macchinisti ed un capotreno, ndr). In ogni caso- ha proseguito l’avvocato della società, Michele Laforgia- siamo pronti a dare tutti i chiarimenti necessari e a fornire la massima collaborazione possibile ai magistrati.” Questi avvisi di garanzia permetteranno formalmente alla magistratura di proseguire con le autopsie sul corpo dei dipendenti dell’azienda deceduti. Poi c’è l’obiettivo di comprendere quali siano le eventuali responsabilità dei vertici aziendali, se siano state rispettate tutte le normative ed i regolamenti sulla sicurezza. Come ha spiegato il pm Michele Ruggiero, uno dei cinque magistrati che sta seguendo l’inchiesta, se “è corretto” parlare di errore umano all’origine del disastro, è però “assolutamente riduttivo” pensare che tutte le responsabilità debbano ricadere solo sui capistazione di Andria e Corato.

Giuseppe Caretta