Turchia, è fallito il colpo di Stato: almeno 60 morti, 754 militari arrestati

E’ finito nel caos, nonché fallito, il tentativo del golpe militare in Turchia perpetrato da parte dell’esercito. Buona parte della popolazione, dietro diretto invito del presidente Erdogan, che si trovava in fuga su un aereo privato, è scesa nelle strade per protestare contro il golpe. Bandiera turca alla mano, molti cittadini comuni sono scesi in strada scontrandosi con la polizia, sfidando il coprifuoco e la ferrea legge marziale.

turchiaSi contano almeno 60 morti, fra cui alcuni civili, negli scontri di stanotte fra popolazione ed esercito, ma anche fra golpisti e polizia.
Erdogan, dopo il fallimento del golpe, ha fatto ritorno ad Istanbul dove è stato accolto dai suoi sostenitori festanti.
Erdogan ha subito commentato la vicenda sostenendo che i golpisti “pagheranno duramente il loro tradimento che ha attentato all’unità e alla sovranità nazionale”.

Durante la notte il palazzo presidenziale è stato bombardato, causando almeno cinque morti, ed anche il palazzo parlamentare, dove nessuno è rimasto ferito. Al termine del golpe è stato liberato il generale dell’esercito Akar, tenuto ostaggio dei golpisti, ed il ministro dell’interno ha sollevato dall’incarico 29 colonnelli e 5 generali, arrestando contestualmente 754 militari che hanno partecipato al golpe. Anche l’opposizione, il partito HDP, filo-curdo, ha condannato il golpe sostenendo che “l’unica soluzione è la politica democratica”.

Mariagrazia Roversi