Bruxelles ad Erdogan: no a pena di morte, altrimenti cessano negoziati per l’UE

La reazione del governo turco al golpe, in queste ore, è molto intensa. Almeno 8mila soldati sono stati sospesi dalle funzioni, e lo stesso dicasi per centinaia di magistrati ritenuti vicini al golpe. Ma a preoccupare sono soprattutto le dichiarazioni di Erdogan circa la possibilità della reintroduzione nel Paese della pena capitale. Durante i funerali delle vittime del golpe, Erdogan ha detto: “Il popolo chiede la pena di morte per i colpevoli del fallito golpe e noi non possiamo ignorare questa richiesta“.

pena“In una democrazia le decisioni sono assunte sulla base di quello che vuole il popolo; perché in questo Paese, chi lancia un golpe deve pagarne il prezzo” ha sostenuto il presidente turco.
Angela Merkel si è subito schierata contro la possibilità di reintrodurre la pena di morte. “Respingiamo categoricamente la pena di morte. Un paese che ha la pena di morte non può essere membro dell’Ue” ha detto il cancelliere tedesco.

Reazione unanime anche da parte di Bruxelles: l’Alto Rappresentante per le Politiche di Sicurezza e gli Affari Esteri, Federica Mogherini, ha sostenuto: “Non ci sono scuse per portare il Paese lontano dai diritti fondamentali e dallo stato di diritto” e sostiene “saremo estremamente vigilanti su questo non per il bene dell’Ue o dei negoziati, ma per il bene del popolo turco”. La pena capitale in Turchia è stata abolita solamente nel 2004.

Mariagrazia Roversi