Favori a venditori ambulanti, arrestato maresciallo dei vigili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44

gallipoliUna piccola ‘tangentopoli’, quella scoperta dai carabinieri tra Gallipoli e Copertino, che ha portato il gip leccese Carlo Cazzella a firmare quattro ordinanze di custodia cautelare, richieste dal pm Massimiliano Carducci.

La ricostruzione dei carabinieri ha portato all’arresto di Giuseppe Gallucci, venditore ambulante noto alle forze dell’ordine, che riusciva a conquistare per due estati consecutive un posto molto ambito sul lungomare di Gallipoli grazie al maresciallo dei vigili urbani, Roberto Pellone, finito ai domiciliari.

L’area è caratterizzata da norme molto stringenti che impedirebbero ai venditori ambulanti di operare: disposizione che Pellone faceva rispettare a tutti, tranne che a Gallucci.

Una miniera d’oro per il venditore ambulante, che riusciva così ad esercitare senza nessuna concorrenza: un favore che veniva ricompensato con regali sontuosi nei confronti di Pellone, tra cui una Fiat 600 d’epoca, sequestrata dagli agenti.

Il pubblico ufficiale elargiva favori anche ad altri due personaggi, Oronzo Arminio e Giacomo Fiorita, anche loro finiti ai domiciliari. Il primo viene ritenuto coinvolto in una serie di furti di materiali edili avvenuti nel febbraio 2013 in cantieri di Copertino, mentre il secondo è un ambulante che avrebbe beneficiato come Gallucci dei favori del pubblico ufficiale. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono: corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, occultamento di atti pubblici autentici, falsità ideologica in atto pubblico aggravato, omissione di atti d’ufficio, furti aggravati in luogo di privata dimora e altro.

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