Strage di Nizza: l’attentatore aveva tendenze homosex

Selfie, minacce alla moglie e amanti uomini e donne; rancoroso e manesco, affetto da turbe psichiche, questa è la descrizione fornita dalla ex moglie del tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’attentatore di Nizza che col suo folle gesto ha mietuto decine e decine di vittime, ferendo centinaia di persone.

La donna, che ieri è stata rilasciata dalla polizia, ha raccontato attraverso il suo difensore, l’avvocato Jean Yves Garino, che non vedeva l’ex marito da almeno 15 giorni.

Aveva pesanti problemi psichici, ha ribadito la donna, ma non era un soldato dell’Isis, almeno fino al momento in cui ha deciso di pianificare la strage, con l’aiuto forse di alcuni complici, tra i quali un albanese di 38 anni arrestato dalla polizia insieme ad altre sette persone.

Vicini e conoscenti hanno detto di lui che era un «uomo molto curato, ben rasato, pettinato con cura, vestito bene, un narcisista», che rimorchiava ragazze ma anche uomini.

Secondo il Daily Mail nel cellulare del 31enne sarebbero stati rinvenuti messaggi, video e fotografie di donne e uomini con cui l’assassino avrebbe intrattenuto relazioni sessuali. Dall’analisi del dispositivo è emerso anche che il killer era un frequentatore abituale di siti di incontri bisex.

La notizia è stata poi riportata da quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri.

Per tali ragioni per alcuni si fa strada l’ipotesi del raptus di follia, anche se gli inquirenti continuano a battere la pista del terrorismo di matrice islamica.

Michela De Minico