Turchia, il pugno di ferro di Erdogan contro generali e polizia

erdoganE’ durissima la reazione del premier turco, Racep Tayyip Erdogan, dopo il tentativo di colpo di stato di venerdì notte da parte dell’esercito. L’azione è poi fallita dopo poche ore, e il presidente è potuto rientrare al comando del Paese.

Erdogan, dopo militari e giudici, ha deciso di colpire pesantemente anche la polizia. Sono quasi 8000, infatti, gli agenti sospesi dal servizio e costretti a riconsegnare armi e distintivi. Prima c’era stata la ‘sanzione’ contro ammiragli e generali: secondo quando riportato dall’agenzia Anadolu, in 103 sono stati arrestati dopo il fallito golpe del 15 luglio scorso. Gli alti ufficiali sono stati portati in tribunale per stabilire la convalida degli arresti effettuati nelle operazioni lanciate in tutto il Paese anche oggi all’alba.

Sarebbero già 6000 i militari arrestati come risposta al tentativo di colpo di stato, mentre sono stati già emessi 3000 mandati d’arresto nei confronti di giudici e procuratori.

Secondo i media turchi, la ‘mente’ del tentato golpe sarebbe il generale turco Mehmet Disli, fratello di Saban Disli, deputato e vice-leader del partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan. Tuttavia, il deputato – che si trova già alla quarta legislatura – si sarebbe pubblicamente schierato contro il golpe.

Nel frattempo, alcuni caccia F-16 dell’esercito stanno sorvolando i cieli di molte città del Paese, tra cui anche Istanbul.