Valsusa: arriva il Festival contro l’Alta velocità. Tra gli ospiti anche Frassica e Finardi

Un festival contro la linea dell’alta velocità Torino-Lione, l’ormai arcinota Tav, patrocinato dal comune di Venaus e supportato da artisti del calibro di Elio e le Storie Tese, Elisa, Zerocalcare, Elio Germano, Eugenio Finardi, 843704-notavSubsonica, Nino Frassica.

E’ quanto offre in programma la valle più ribelle d’Italia, quella roccaforte dei No Tav finita proprio ieri nell’occhio del ciclone a causa degli scontri con le forze dell’ordine avvenuti nella notte. Un gruppo di attivisti avrebbe infatti assaltato il cantiere con petardi e fuochi d’artificio, una metodologia ormai ben nota alle forze dell’ordine. Ci sono stati lanci di lacrimogeni da parte degli agenti, e l’accensione di alcuni focolai di incendi provocata dai petardi ha richiesto l’intervento dei volontari del’Aib.

Adesso, però, le energie dei collettivi, primo fra tutti il centro sociale Askatasuna di Torino, e dei militanti No Tav, sono rivolte al campeggio che si svolgerà nei prossimi giorni in valle. Una sorta di Woodstock alla quale sono invitati artisti della scena nazionale del calibro di Elio Germano ed Elisa. Come spiega uno dei leader di Askatasuna, Andrea Bonadonna, “l’idea è quella di far venire in Valsusa tutti i protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura che in questi anni singolarmente si sono espressi contro il Tav.”

Una lotta “che non è soltanto la difesa di una valle alpina, ma un modo di vivere diverso, a passo d’uomo, comunitario e collettivo, alla riscoperta del territorio”, spiegano ancora gli attivisti. Come recita una canzone di Antonio Pascuzzo: “A cosa serve un treno supersonico, ci porta in fretta via dalla felicità.” E questo, in Valsusa, sembrano proprio non volerlo consentire.

Giuseppe Caretta