Affittavano case inesistenti, maxi-truffa a Milano: 22 denunce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:36

truffa milanoProponevano diversi appartamenti da affittare in località famose come Rimini, Gallipoli, Riccione, Courmayeur, Bormio. Solo che quelle case non esistevano affatto, o magari erano di proprietà di persone totalmente all’oscuro di tutto.

Un truffa in piena regola quella scoperta dalla polizia postale di Milano, che ha portato a 22 denunce: una vera e propria organizzazione criminale, specializzata nella truffa sulle case vacanza.

Le persone beffate, in tutta Italia, sarebbero circa 600, di cui 25o solo a Milano. A gestire la banda due fratelli milanesi. L’organizzazione malavitosa sarebbe riuscita a far fruttare dalla loro attività criminosa non meno di 350 mila euro.

Tante le denunce sporte dalle famiglie che affittavano una casa per le vacanze, salvo poi ritrovarsi davanti all’amara realtà una volta giunti sul posto.

Gli investigatori sono riusciti a risalire ai responsabili grazie a delle intercettazioni telefoniche dove sono emerse le prove dell’attività criminale.

Le vittime erano convinte che fosse tutto in regola, anche perchè l’organizzazione non lasciava trasparire nulla delle reali intenzioni. Contratto fasullo inviato via mail, contatti telefonici, accordo sull’importo, addirittura consigli sui migliori ristoranti della zona: un piano quasi perfetto.

Per smascherare l’organizzazione, gli investigatori della polizia postale hanno scavato in centinaia di connessioni internet, tra sim card ed account mail utilizzati dalla banda, fino a pedinare i due fratelli milanesi considerati le menti dell’organizzazione, composta da tre gruppi, ognuno con compiti ben precisi.