Modena, giudice chiamato a decidere su vaccino bimba di 6 anni: genitori hanno pareri opposti

Vedute differenti sull’uso o meno delle vaccinazioni hanno portato il padre e la madre di una bambina di sei anni davanti al Tribunale civile di Modena, chiamato ora a decidere sul futuro sanitario della piccola.

Una storia complicata, che parte circa tre anni fa quando la coppia di ex coniugi non era ancora separata. “Allora avevamo discusso- spiega il padre- Io ero favorevole a vaccinare, ma pensai: dato che la bimba sta ancora a casa con 161449526-a952fb39-564e-4677-90db-aab67b927410la mamma e non frequenta quasi nessun altro si può aspettare un pò.” Questo il principio della vicenda. La madre, per inciso, pare essersi sempre opposta all’uso di farmaci ritenti impuri da una certa vulgata “filosofica”, tanto che già nel 2010, dopo la nascita della piccola, la coppia aveva deciso di mettere per iscritto una sorta di obiezione di coscienza, quando l ‘Als domandò loro i motivi per i quali la neonata non aveva ancora fatto le vaccinazioni obbligatorie (tetano, difterite, epatite B e poliomelite).

Nel 2014 però, il padre chiede di incontrare l’ex moglie per convincerla a cambiare il suo proposito. Nulla di fatto. Si arriva così, nel 2016, davanti al giudice tutelare che invita entrambi ad un colloquio per tentare una conciliazione in extremis. Anche qui nessun accordo. Così il fascicolo arriva al Tribunale civile. Entrambi si rivolgono a dei legali. La donna si fa assistere dall’avvocato Mariella Giucciardi e coinvolge un farmacista molto vicino agli anti-vax, Stefano Montanari. L’uomo, invece, si rivolge a Marzia Bondavalli e si avvicina a Vittorio Selle, direttore dell’igiene pubblica della Als di Venezia. Sono due visioni del mondo, e della medicina, che collimano. Con tanto di prove e controprove.

Per il momento, il consulente dei magistrati ha deciso di programmare per settembre una visita medica per accertare quali siano le condizioni di salute della bambina. Dopodiché verrà depositata la bozza della relazione e ci saranno 20 giorni a disposizione delle parti per eventuali osservazioni. Si passerà quindi al Tribunale. A dicembre partirà la causa. Intanto la piccola sarà rientrata a scuola, e da molti mesi.

Giuseppe Caretta