Xyella, Coldiretti contro UE per ennesima procedura di infrazione all’Italia

Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ha definito come “Inaccettabile” l’ennesima procedura di infrazione che l’UE ha aperto nei confronti dell’Italia sul caso Xyella. L’Italia sarebbe “rea di non aver applicato ancora misure evidentemente inapplicabili contro la Xylella”. Secondo Cantele l’Unione Europea “sulla questione Xylella fastidiosa ha responsabilità gravi sia per l’introduzione del batterio che per la gestione dell’emergenza”.

Una croce di colore rosso tracciata su alcuni ulivi infettati dalla 'Xylella fastidiosa', il batterio che sta decimando gli ulivi del Salento, Brindisi, 24 marzo 2015. ANSA/ MAX FRIGIONE

“Dopo essersi lavata le mani circa eradicazioni, indennizzi, ricerca, la mancanza di efficaci misure di controllo alle frontiere e del doveroso embargo avverso le aree da cui proviene il batterio che sta distruggendo gli ulivi a Lecce, Brindisi e Taranto, come ad esempio il sud America al fine di bloccare il commercio di materiale vegetale infetto, hanno causato un danno irreparabile all’olivicoltura pugliese” ha continuato Gianni Cantele.
Il presidente Coldiretti ha anche sostenuto che “l’Ue non può continuare a bacchettare gli Stati membri, senza individuare misure opportune di sostegno contro la malattia“.

Ormai la Xyella si è diffusa, è diventata, come ha sottolineato Cantele, una malattia europea. E’ stata infatti rintracciata anche in Francia, in Olanda ed in Germania. “L’Ue scarica incredibilmente la patata bollente sull’Italia che dovrà ipotizzare in solitudine un regime che conceda ai proprietari dei fondi interessati un indennizzo ragionevolmente commisurato al valore delle piante distrutte” conclude amaramente Cantele.

Mariagrazia Roversi