24 Luglio 2016: si venera Santa Cristina di Bolsena

Il 24 Luglio si celebra la memoria liturgica di Santa Cristina di Bolsena vergine e martire.

Venerata dalle Chiese Cattolica e Ortodossa, secondo la versione greca era nata nel III secolo a Tiro; secondo quella latina invece era originaria della cittadina laziale dove, a partire dal IV secolo, si era sviluppato un cimitero sotterraneo intorno alla tomba di questa giovanissima martire.

Figlia del magistrato Urbano, a 11 anni questi la rinchiuse in una torre insieme a 12 ancelle per costringerla a rinunciare al credo cristiano e tornare agli antichi culti.

A ogni suo rifiuto il padre la faceva torturare. Dopo essere stata imprigionata fu condotta davanti ai giudici, sottoposta al supplizio della ruota infuocata e gettata nel lago di Bolsena con una grossa pietra legata al collo, ma tre angeli la sorressero e ricondussero a riva.

Morto il padre subentrò un persecutore di nome Dione, che la sottopose a torture indicibili: fu gettata in una caldaia bollente, trascinata nuda per le vie della città e condotta nel tempio di Apollo.

Morto anche Dione fu la volta di Giuliano, il più cruento, che la fece gettare in una fornace, dare in pasto ai serpenti, tagliare la lingua e le mammelle e finalmente uccidere, trafitta da due frecce.

Le reliquie della santa furono ritrovate nel 1880 in un sarcofago nelle le catacombe che si trovano sotto la basilica dei Santi Giorgio e Cristina, risalente all’XI secolo.

Parte di esse furono trafugate per essere portate in Terra Santa, ma poi lasciate nella cittadina molisana di Sepino. Oggi di queste resta solo l’osso di un avambraccio. Le altre furono traslate a Palermo ma sono andate disperse.

Michela De Minico