Rifugiato lavora come volontario in centro estivo del milanese. Polemica: “Ritiro mio figlio”

Madri preoccupate pronte a ritirare i propri figli dal campo estivo nel quale viene utilizzato, come volontario, un richiedente asilo. E’ quanto accaduto a Peschiera Borromeo, dove la onlus “Il Melograno”, che da anni lavora a stretto contatto con i migranti, ha inserito nel proprio campo giochi un giovane proveniente dalla Guinea come 211157699-7a9ed438-9591-406e-bda6-d7d75e275c4a“coadiuvante volontario agli educatori, scatenando così le proteste di una parte dei genitori.

Su Facebook si creano opposti schieramenti, fra agguerritissime madri che minacciano di ritirare i propri bambini se non verranno presi provvedimenti contro un’iniziativa giudicata “scandalosa”, e una controparte che invece la difende. Dovremmo “spiegare ai nostri figli il motivo per cui quelle persone hanno fatto tanta strada e ora giocano con loro”, si legge in uno dei commenti in questione.

Il Comune e la cooperativa hanno sentito l’obbligo di esprimere il loro punto di vista attraverso una nota ufficiale. Così l’amministrazione comunale ha fatto presente che il ragazzo “è titolare di protezione internazionale, in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il Tribunale lo ha riconosciuti come regolari cittadini comunitari.”

Mentre il Melograno ha cercato di tranquillizzare gli animi precisando che i rifugiati coinvolti nel progetto potranno partecipare ai giochi di gruppo e ai laboratori artistici affiancando gli educatori e aiutarli per la sorveglianza dei bambini. E’ esclusa la loro partecipazione per gite e piscina.”

Una sola, alla fine, la madre che dato seguito al proposito di ritirare il figlio dal campo estivo. Le altre si sono limitate ad avere la rassicurazione di aver comunicazione preventiva, il prossimo anno, di un eventuale presenza di rifugiati volontari nel progetto. La paura, evidentemente, permea la vita quotidiana con echi quasi grotteschi.

Giuseppe Caretta